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Cessione del quinto per dipendenti pubblici e statali

Amministrazioni statali, enti locali, scuola, sanità, forze armate. Rata trattenuta in busta paga, nessun garante.

La cessione del quinto per i dipendenti pubblici è un prestito personale con rata fissa trattenuta dall’amministrazione. La stabilità del rapporto di lavoro e il TFS o TFR maturato rendono l’istruttoria più semplice.

Quali sono i requisiti per i dipendenti pubblici?

Contratto

Assunzione a tempo indeterminato presso un ente pubblico o un’amministrazione statale. Per i contratti a termine la cessione è possibile solo entro la scadenza del contratto (art. 52 DPR 180/1950).

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Domande frequenti dei dipendenti pubblici

Sì: tutti i dipendenti a tempo indeterminato di amministrazioni statali, enti pubblici, scuola, sanità e comparto sicurezza possono richiederla. La trattenuta viene gestita dall’amministrazione (per lo Stato tramite NoiPA).

La delegazione è un secondo prestito con trattenuta in busta paga, aggiuntivo alla cessione del quinto, che richiede il consenso dell’amministrazione. La cessione del quinto è invece un diritto del dipendente nei limiti di legge.

La trattenuta prosegue sulla pensione: la legge lo prevede espressamente e la pratica viene trasferita all’ente pensionistico.

No. La garanzia è lo stipendio, trattenuto alla fonte, insieme al TFS o TFR maturato e alla polizza obbligatoria.

In molti casi sì: la valutazione si basa sulla quota cedibile dello stipendio. Ogni richiesta viene valutata dalla società finanziaria.

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