In pratica no. La legge non la vieta, ma la limita alla scadenza del contratto in essere (art. 52 del DPR 180/1950), e su un contratto a termine le finanziarie non deliberano. Con Squadra Credit la cessione del quinto si può fare con un contratto a tempo indeterminato e con l’apprendistato; con un contratto a tempo determinato no.
Cosa dice la legge
L’articolo 52 del DPR 5 gennaio 1950 n. 180 stabilisce che, per i dipendenti assunti a tempo determinato, “la cessione del quinto dello stipendio o del salario non può eccedere il periodo di tempo che, al momento dell’operazione, deve ancora trascorrere per la scadenza del contratto in essere”. Lo stesso articolo estende la possibilità ai collaboratori con contratto di durata non inferiore a dodici mesi, purché il compenso sia certo e continuativo.
Il testo quindi non esclude i lavoratori a termine: fissa un vincolo di durata. È una possibilità teorica che sul mercato, però, non trova finanziarie disposte a deliberare.
Perché in pratica non si fa
Due motivi, e vanno nella stessa direzione.
Il primo è la durata. La rata è al massimo un quinto del netto e il piano non può superare la scadenza del contratto: restano poche rate e un capitale molto basso, un’operazione che non ha senso economico per nessuno dei due lati.
Il secondo è la garanzia. Nella cessione del quinto la sicurezza per la finanziaria è la continuità della trattenuta e, in caso di cessazione del rapporto, il TFR maturato. Con un contratto a termine la trattenuta si interrompe a una data certa e il TFR accantonato è minimo. Per questo la finanziaria con cui lavoriamo non accetta pratiche su contratti a tempo determinato.
L’apprendistato invece sì
Il contratto di apprendistato è un contratto di lavoro subordinato che, nella forma più diffusa, è a tempo indeterminato con un periodo iniziale di formazione: la trattenuta è sostenibile nel tempo e il TFR matura regolarmente. Con l’apprendistato la richiesta si può presentare, con la stessa valutazione prevista per gli altri dipendenti: anzianità di servizio, solidità del datore di lavoro, quota cedibile che risulta dal cedolino.
| Tipo di contratto | Cosa prevede la legge | Con Squadra Credit |
|---|---|---|
| Tempo indeterminato | nessun limite oltre la durata massima del piano (120 mesi) | sì, percorso standard |
| Apprendistato | contratto subordinato, di norma a tempo indeterminato | sì, valutazione come per gli altri dipendenti |
| Tempo determinato | cessione entro la scadenza del contratto (art. 52) | no |
| Co.co.co. ≥ 12 mesi | un quinto del compenso, entro la scadenza | no, per lo stesso motivo del tempo determinato |
Cosa puoi fare se hai un contratto a termine
- Se è in vista una stabilizzazione, aspetta la conferma: con il tempo indeterminato i requisiti cambiano e la richiesta si può presentare subito dopo.
- Se in famiglia c’è un dipendente a tempo indeterminato o un pensionato con pensione previdenziale, la richiesta può essere fatta a suo nome.
- Diffida di chi ti promette la cessione del quinto “anche con il tempo determinato”: la delibera dipende dalla finanziaria, non da chi raccoglie la richiesta.
Domande frequenti
Nessuna finanziaria lo fa? Non possiamo parlare per l’intero mercato. Possiamo dirti che con la finanziaria con cui lavoriamo il contratto a termine non rientra tra i requisiti, e che il vincolo di durata dell’art. 52 rende l’operazione poco praticabile in generale.
L’apprendistato vale come il tempo indeterminato? Ai fini della valutazione la richiesta si presenta allo stesso modo; restano gli altri requisiti, a partire dall’anzianità e dalla solidità del datore di lavoro.
E se il contratto viene stabilizzato? Cambia tutto: con il tempo indeterminato la richiesta si può presentare e viene valutata con il percorso standard.
Il datore di lavoro deve dare il consenso? No: riceve la notifica della cessione e applica la trattenuta. Il consenso non c’entra con il tipo di contratto.
Vale anche per i dipendenti pubblici a tempo determinato? Vale lo stesso ragionamento: il vincolo di durata è lo stesso e la pratica non viene accettata.
Fonti e riferimenti
- DPR 5 gennaio 1950 n. 180, art. 52 — testo vigente su Normattiva. È la norma che lega la durata della cessione alla scadenza del contratto a termine.
Che i contratti a termine non vengano accettati non deriva da una norma: è il criterio della finanziaria con cui lavoriamo, aggiornato a settembre 2026. Altri operatori possono applicare criteri diversi.
Scritto dalla redazione Squadra Credit, rivisto da Domenico Perotti, amministratore unico di Squadra 4.0 S.r.l., agente in attività finanziaria di Spefin Finanziaria S.p.A., iscrizione OAM A12264. Aggiornato il 23 settembre 2026.
Approfondimenti: Come funziona la cessione del quinto · Requisiti per i dipendenti privati · Documenti per la cessione del quinto
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